Incidenti oltre confine, come funziona il risarcimento

Incidenti oltre confine, come funziona il risarcimento

Viaggiando oltre confine con la propria auto è importante sapere come gestire un eventuale incidente e come procedere correttamente per ricevere l’indennizzo al quale si ha diritto. L’iter può variare anche in base all’appartenenza o meno allo Spazio Economico Europeo del Paese in cui è avvenuto il sinistro. Vediamo quindi come procedere nelle diverse situazioni.

Per gli incidenti all’estero in un Paese appartenente allo Spazio Economico Europeo è necessario rivolgersi al Centro di Informazione Italiano attraverso il Portale Unico della Consap, così da ottenere le informazioni necessarie sulla compagnia della controparte e avviare la procedura per ottenere il risarcimento del sinistro che si è subìto. Al momento dell’incidente, come avviene nella stessa situazione in Italia, sarà necessario e importante compilare la constatazione amichevole del danno, rilevare la targa e i dati assicurativi della controparte e se possibile fotografare l’auto per documentare i danni riportati.

Tutto questo servirà a inoltrare richiesta di risarcimento alla compagnia della controparte raggiunta con l’intermediazione del Centro di Informazione Italiano. Ricevuta la richiesta di risarcimento, la compagnia estera ha tre mesi di tempo per accoglierla o rifiutarla allegando le necessarie motivazioni. In genere l’iter si avvale di un mandatario nominato per la gestione e la liquidazione in territorio italiano. Potrebbe anche accadere che il mezzo responsabile dell’incidente all’estero non sia regolarmente assicurato, che l’impresa non risponda alla richiesta entro i tre mesi stabiliti, o che non sia possibile identificare il responsabile al momento dell’incidente. In questo caso sarà necessario rivolgersi all’Organismo di Indennizzo Italiano che valuterà come intervenire. Anche in questo caso modulistica e procedure sono disponibili on line sul sito della Consap.

Questo per quanto riguarda gli incidenti nello Spazio Economico Europeo, che comprende, oltre ai 28 Stati membri dell’Unione Europea, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. La Svizzera, che non fa parte dello SEE, accetta la stessa procedura in base a un accordo italo-svizzero, ma fa cadere l’obbligo per il mandatario di rispondere entro 3 mesi alla richiesta di risarcimento e non consente di rivolgersi all’Organismo di Indennizzo.

Se l’incidente non avviene all’interno dello SEE e nemmeno in territorio svizzero entra in gioco la Carta Verde e potrebbe essere necessario inoltrare richiesta di risarcimento direttamente all’assicurazione estera della controparte o rivolgersi all’Ufficio Nazionale del Paese in cui è avvenuto il sinistro.

ù