Auto senza assicurazione, il numero continua a salire

Auto senza assicurazione, il numero continua a salire

Nonostante tutte le misure messe in atto negli ultimi anni, in Italia continua a crescere il numero di auto e moto che circolano senza assicurazione. Lo riferisce l'Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale, sottolineando che dai 3,9 milioni di veicoli irregolari nel 2014 (l'8,7% del parco circolante) siamo passati ai 5 milioni di oggi (il 13%), con un incremento di oltre un milione in soli tre anni.

E non è tutto: in determinate aree geografiche il fenomeno assume proporzioni francamente imbarazzanti. In provincia di Napoli, per esempio, il 25,6 % dei veicoli circola senza Rc auto, e nella stessa provincia i comuni di Qualiano e Striano raggiungono la quota record del 46% e di poco meno del 47%. Curiosamente, però, il primato nazionale, con il 49% (in pratica la metà) di auto senza assicurazione, spetta alla nordica Oldenico, in provincia di Vercelli.

A creare ulteriore confusione e disagio, ha dichiarato a Repubblica il presidente di Asaps Giordano Biserni, c'è anche la questione delle auto immatricolate all'estero, che possono liberamente circolare sulle nostre strade senza assicurazione obbligatoria in quanto usufruiscono della cosiddetta assicurazione virtuale, attraverso cui la vettura risulta comunque coperta in caso di incidente stradale.

Ricordiamo che in caso di incidenti con veicoli immatricolati all'estero (ma solo in 40 determinate nazioni) interviene l'Uci, Ufficio centrale di assicurazione per l'Italia, mentre per i sinistri con auto non identificate o senza assicurazione obbligatoria il risarcimento spetta al Fondo di garanzia per le vittime della strada, anche se con alcune limitazioni: la franchigia è infatti di soli 500 euro, quindi se il danno è maggiore la differenza deve pagarla di tasca propria l'automobilista danneggiato.

La morale è che tanti conducenti onesti corrono seri rischi a causa degli automobilisti senza assicurazione. E, come abbiamo visto, per il momento sono pure serviti a poco gli interventi per limitare il fenomeno. Anzi, sempre secondo l'Asaps, l'abolizione dell'obbligo di esporre il tagliando sul parabrezza, pratica ritenuta superflua ora che si può contare sui potenzialmente ben più efficaci controlli elettronici, avrebbe sortito l'effetto opposto, avendo spinto molti a non pagare la Rc auto contando di non incappare mai nei controlli attraverso la lettura elettronica della targa.

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