Auto con targa estera in Italia: dopo un anno bisogna cambiarla

Auto con targa estera in Italia: dopo un anno bisogna cambiarla

Chi circola in Italia su un'auto con targa estera deve sapere che non può farlo all'infinito: l'articolo 132 del Codice della Strada prevede infatti che un veicolo immatricolato all'estero va regolarizzato per la corretta circolazione sul territorio italiano entro e non oltre 12 mesi dal suo ingresso nel nostro Paese. La norma si rivolge ovviamente ai cittadini stranieri che si trasferiscono in Italia con automobile al seguito, non ai semplici turisti che transitano da noi solo per pochi giorni o settimane.

Quindi chi si trasferisce in Italia con una vettura acquistata fuori dal nostro territorio deve normalizzare la posizione del mezzo entro un anno, registrandolo alla Motorizzazione Civile per ottenere una nuova immatricolazione e relativa targa italiana. Dal 2015 le sanzioni per chi non provvede a tale adempimento sono diventate più severe, fino al ritiro della carta di circolazione del veicolo, perché qualche furbetto ha scoperto che circolare sulle strade italiane a bordo di un'auto con targa estera ha i suoi bei vantaggi: per esempio è molto più difficile controllare che l'auto sia effettivamente munita, così come obbliga la legge, dell'assicurazione di responsabilità civile verso terzi.

Per mettersi in regola con la normativa italiana è necessario dunque procedere alla reimmatricolazione del veicolo con targa estera presso la Motorizzazione Civile che, dopo aver effettuato tutti gli opportuni controlli tecnici e burocratici, rilascia una carta di circolazione propedeutica all'iscrizione, entro 60 giorni, al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico. In alternativa ci si può rivolgere allo Sportello Telematico dell'Automobilista, ma questa procedura è valida solo se l'auto proviene da un Paese dell'Unione Europea. Entrambi gli iter prevedono dei costi.

Chi non effettua la reimmatricolazione dell'auto con targa estera incorre in una multa da 84 a 335 euro e, in caso di recidiva, alla confisca della carte di circolazione fino alla messa in regola della vettura.

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